QUANDO CI SENTIAMO IN PERICOLO

Quando i nostri antenati si trovavano di fronte alla minaccia di animali feroci o popoli ostili, i cambiamenti che avvenivano nel loro corpo li preparavano alla lotta o alla fuga.
Al giorno d'oggi come abbiamo visto i pericoli sono di tutt'altra natura, ma di fronte ad una situazione che ci mette paura o che percepiamo come minacciosa, in noi si verificano gli stessi cambiamenti di allora. Questi sintomi fisiologici sono dati dall'attivazione del Sistema Nervoso Autonomo, il quale regola le attività interne del corpo come il battito cardiaco, la pressione sanguigna e la digestione. Il suo ramo che governa la reazione di attacco o fuga è il Sistema Simpatico che ha la funzione di accelerare i processi interni del corpo, mentre l'altro ramo, il Sistema Parasimpatico, serve a rallentarli e rilassarli.


Quando ci troviamo di fronte a una situazione che ci appare minacciosa il corpo si prepara ad una rapida azione difensiva o offensiva, avvengono quindi una serie modificazioni fisiologiche che ci permettono di mobilitare tutta la potenza delle nostre risorse interne: la dilatazione delle pupille, l'aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa al fine di pompare più sangue, per dare maggiore energia al nostro corpo, e per portarlo soprattutto ai muscoli e al cervello, che dovrà essere ben irrorato di sangue e con maggiore quantità di ossigeno, la quale ci arriva dall'aumento della frequenza respiratoria, per poter prendere la giusta decisione il più in fretta possibile; i muscoli si tendono per essere più vigorosi e pronti ad un eventuale scontro fisico o alla fuga; la sudorazione aumenta per rinfrescare il corpo e renderlo più scivoloso, quindi meno afferrabile; svuotiamo la vescica (è un classico fare molta pipì quando si è in ansia) per rendere l'organismo il più leggero possibile; rallenta la nostra funzione digerente (ecco perché possiamo provare nausea) per concentrare tutte le energie del corpo dove servono maggiormente.
Ecco che ognuno dei sintomi dell'ansia, che tanto ci fanno stare male e che odiamo, ha un significato e un valore ben preciso, originariamente non solo non dannoso per l'essere umano, ma addirittura utile ed indispensabile alla sua sopravvivenza.

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