IL NOSTRO CAMPANELLO D'ALLARME: L'AMIGDALA

L'amigdala è una piccola struttura a forma di mandorla, che fa parte del sistema limbico, una delle aree più antiche del nostro cervello, e processa tutto ciò che ha a che vedere con le nostre reazioni emotive. È inoltre coinvolta nei sistemi della memoria emozionale.
L'amigdala è fondamentale per la nostra sopravvivenza, rappresenta infatti una "centralina" di allarme del nostro sistema di pericolo, ossia ci avverte di tutti i pericoli di fronte ai quali potremmo trovarci, si attiva in presenza di una possibile minaccia e agisce rapidamente per proteggerci. E' proprio grazie a questa velocità che ha potuto garantire la sopravvivenza della specie umana.

Facciamo un semplice esempio: abbiamo appena finito di lavorare, andiamo verso la nostra macchina parcheggiata in una strada nei pressi, è notte e c'è appena un po' di illuminazione artificiale. Questa penombra ci dà un avviso: l'oscurità è uno scenario che con l'evoluzione abbiamo associato al rischio e al pericolo; per questo cominciamo ad accelerare l'andatura per raggiungere la macchina.
Ma accade qualcosa: un individuo ci si avvicina e la nostra logica reazione è iniziare a correre per fuggire. L'amigdala quindi ci mette in stato di allerta dicendoci che tanto il buio quanto l'individuo che si sta avvicinando rappresentano un pericolo.
I circuiti neuronali del sistema limbico sono molto veloci ma poco precisi, e a volte si può verificare un falso allarme: l'amigdala scatena una reazione improvvisa facendoci provare una risposta emotiva sproporzionata rispetto alla situazione. In quei momenti può essere molto difficile guardare le cose da un altro punto di vista, la nostra lucidità viene, infatti, offuscata, impedendoci di analizzare la situazione in maniera più realistica: siamo stati "sequestrati dall'amigdala". In questi momenti possiamo provare una paura sproporzionata rispetto all'entità del pericolo rappresentato dall'oggetto o dalla situazione; tuttavia questo meccanismo, consentendoci di rispondere a stimoli potenzialmente pericolosi prima di sapere esattamente cosa siano, ha avuto un'utilità evolutiva fondamentale.

Come ricorda LeDoux, da un punto di vista della sopravvivenza, è meglio reagire a delle circostanze potenzialmente pericolose come se lo fossero, che non reagirvi affatto:

"Meglio trattare un bastone come un serpente, che accorgersi troppo tardi che il bastone in realtà è un serpente"
J. LeDoux

Dove sono